"Stanchi di pagare il riscaldamento degli altri?
Valvole termostatiche, la SOLUZIONE!"


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Nei fabbricati con impianti centralizzati, entro il 31 dicembre 2016 dovranno essere montati i dispositivi per contenere i consumi e  migliorare l'efficienza energetica (Fonte : Il Messaggero Casa del 11 Aprile 2016).

Risparmiare il 20% sulle spese per il riscaldamento? Si può. Inquinare di meno? Si deve. Evitare gli sprechi di calore? Assolutamente sì. E’ una rivoluzione quella che riguarderà circa tre milioni di appartamenti e uffici italiani che  usano il riscaldamento centralizzato o il  teleriscaldamento.
Entro il 31 dicembre del 2016 dovranno essere installati dispositivi per contenere i consumi e  per ottenere una migliore efficienza energetica. Bisognerà adottare sistemi  per la contabilizzazione individuale dei consumi e la relativa rendicontazione.
Lo stabilisce il Decreto legislativo 102/2014 che ha recepito la direttiva europea n. 27 del 2012. Un obbligo  esisteva già dal 2000 ma riguardava solo edifici di nuova costruzione. La termoregolazione e  misurazione individuale del calore e la rendicontazione dei consumi, che può avvenire non solo alla fine del periodo invernale ma anche ogni 2/3 mesi, consentono un controllo costante dei consumi e  notevoli risparmi sulla bolletta del riscaldamento che possono raggiungere il 20%.
In pratica, in ogni condominio un contatore generale rileva il consumo globale di  tutti i locali. Per misurare il consumo di ogni singolo appartamento si installa, dove è tecnicamente possibile, un contatore diretto di energia termica e/o raffrescamento individuale all’ingresso dell’utenza da misurare.
 
Rilevazione 
 
Negli impianti a distribuzione con colonne montanti si installa su ciascun radiatore il ripartitore che rileva il consumo effettivo del singolo radiatore e trasmette i dati in modo da poter effettuare la somma dei consumi all’interno di ogni unità abitativa. Ovviamente questo sistema si integra con le valvole termostatiche che, installate su ciascun radiatore, consentono di regolare l’afflusso di acqua calda in relazione alla temperatura desiderata ed evitare di riscaldare oltre il necessario, permettendo di mantenere  la condizione di comfort ideale  per ogni singolo locale.
“Con questo sistema ognuno paga per quel che consuma risparmiando in maniera significativa si riducono le emissioni di anidride carbonica e si ottiene una gestione più responsabile delle spese per il riscaldamento" afferma Thomas Schoepke, direttore generale di Ista Italia, società tra i leader mondiali nella contabilizzazione individuale dei consumi,  con sede in Germania. Ista è presente in 25 Paesi con più di 5.000  dipendenti, 782 milioni di euro di fatturato e decenni di esperienza nel settore, avendo installato i propri prodotti in circa 12 milioni di appartamenti.
Ma quanto costa? “Il consumo per riscaldare un appartamento di medie dimensioni si aggira intorno ai 1200 euro l’anno”- sostiene Thomas Schoepke.
 
Il risparmio
 
“L’investimento medio per dotare un appartamento di valvole termostatiche e sistema di contabilizzazione è di circa 500 euro. Installando le valvole si risparmiano circa 240 euro l’anno, a questo bisogna aggiungere i benefici fiscali che vanno  dal 50 al 65%.  In pratica, nel giro di due anni l’intera spesa per installare valvole termostatiche e ripartitori di consumo e per  ottenere un servizio di contabilizzazione viene azzerata dai risparmi”.
I benefici per le tasche sono evidenti e ne  trae vantaggio anche l’ambiente: il riscaldamento dell’appartamento-tipo produce l’emissione di circa  3 tonnellate di CO2 all’anno. Risparmiando il 20%, si riduce di 0,6 tonnellate l’anidride carbonica, l’equivalente di CO2 immessa in un anno da un’automobile di media cilindrata che percorra 20 chilometri al giorno per 300 giorni l’anno.
Tecnologie sofisticate, inoltre, riducono quasi a zero l'impatto sulla vita dei proprietari o affittuari di case. "Per leggere  i dati che sono riportati sui singoli ripartitori di calore - spiega Thomas Schoepke-non è necessario che un tecnico entri a casa periodicamente. I ripartitori inviano i dati wireless ad una centralina unica per ogni condominio, che poi li trasmette tramite rete cellulare al gestore del servizio di contabilizzazione". E come fa il singolo affittuario o proprietario a controllare i propri consumi? " Semplice- aggiunge Schoepke- sul computer o cellulare un software monitora i consumi ogni mese. Così ognuno potrà meglio regolare i propri comportamenti ".
In Germania, Olanda, Austria, Polonia, Repubblica Ceca, Romania e Bulgaria, questo sistema è diffuso da anni. “In Germania, ogni anno con la contabilizzazione individuale si riducono le emissioni di CO2 di 4,5 milioni  di tonnellate . In Italia abbiamo calcolato che questa riduzione di CO2 potrebbe essere di più di  2 milioni di tonnellate” afferma Thomas Schoepke.
In Germania il settore della contabilizzazione  individuale dell’energia assorbe 30.000 dipendenti e anche per l’Italia le prospettive sono positive: se la Direttiva per l’efficienza energetica sarà applicata correttamente i posti di lavoro in questo settore potrebbero essere più di 15.000.
Tecnologie sofisticate, inoltre, riducono quasi a zero l'impatto sulla vita dei proprietari o affittuari di case. In Italia il clima, anche d’inverno, muta ormai con elevata frequenza. Con il controllo individuale della temperatura dei singoli radiatori e con la rilevazione dei consumi effettivi di ogni appartamento o ufficio si evitano sprechi, si paga solo per quello che si è effettivamente consumato e si evitano anche le pesanti sanzioni previste dalla legge: da 500 a 2.500 euro per ogni appartamento che non installa questi sistemi.
 

(Fonte : Il Messaggero Casa del 11 Aprile 2016)    

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